Il conto delle province
Quanto vale il nuovo calcolo dei fabbisogni per ogni provincia, quanto pesa in cassa secondo una nostra stima, e che cosa quel calcolo non guarda. Numeri dell'Atto del Governo 449, ente per ente.
Una provincia alla volta
Stima nostra sul solo effetto dei fabbisogni, a capacità fiscale e resto fermi. Il riparto si fa dentro il comparto, province o città metropolitane, per questo il segno in cassa può differire dalla quota sul totale. Dal 2029 il riparto non è ancora decretato.
Se mancano dei ragazzi
Nel calcolo meno alunni e meno abitanti abbassano il fabbisogno. Il conto vale per chi non c'è, per qualunque motivo, perché è partito o perché non è nato.
Ordine di grandezza nostro, non una formula della nota. Un alunno in meno pesa poco dove i metri quadri per alunno stanno alle soglie e la scuola è in zona calda, di più in zona fredda o fra le soglie (Atto 449, tabella 4.4 e pag. 39 del PDF). In cassa si sposta qualcosa solo se la provincia cala più delle altre.
Le tre aree
Regioni a statuto ordinario. Il Sud qui sono sei regioni, Sicilia e Sardegna sono fuori dal calcolo.
| Area | Fabbisogno in più sul 2025 | Euro per abitante 2026 | Ragazzi 14-18, 2019-2024 | Ciò che manca |
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L'ultima colonna non ha numeri perché nella nota non esiste. Nessuna variabile misura lo stato di una strada o l'opera che non c'è.
Chi sale e chi scende
Variazione di quota in punti, fra il calcolo 2025 e quello 2026. Non è una partita Nord contro Sud, per questo conviene guardare ente per ente.
Caserta pesa quasi metà del calo del Sud, con la funzione Istruzione che passa da 25,28 a 13,67 milioni. Con i dati pubblici non si può dire se dipende dal metodo o dal questionario, i dati ente per ente li ha Sogei.
Come è fatto il conto e da dove vengono i numeri
Fabbisogni e coefficienti. Atto del Governo 449, trasmesso il 14/10/2026, nota Sogei dell'11/11/2025, tabelle D.1 ed E.1 (testo alla Camera). Calcolo precedente, aggiornamento 2025 a modelli invariati, Sogei 25/10/2024, tabelle A.1 e B.1.
Differenza per ente. Fabbisogno 2026 meno il fabbisogno che l'ente avrebbe avuto tenendo la quota 2025. Serve a guardare lo spostamento, perché il totale sale. Il riparto si fa dentro il comparto, province o città metropolitane, e la cassa è calcolata così.
Cassa. Il fabbisogno non è un assegno. Passa dal decreto Interno e Mef del 19/02/2026 (L. 178/2020, art. 1, cc. 783-785), dove pesa insieme alla capacità fiscale. Ogni euro di fabbisogno vale circa 22 centesimi nel 2026 e circa 55 nel 2031. Il moltiplicatore è una nostra elaborazione sulla formula del decreto, e nel 2026 il comparto versa allo Stato 1.185 milioni netti.
Abitanti e ragazzi. Istat, popolazione residente al 1° gennaio 2019 e 2024.
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