Home · Aggiornamenti · Strumenti

Prima dell’utile, quanto arriva a casa dalla SRL

Un secondo strumento gratuito, per chi ha una SRL che fa utile. Mette in fila compenso, dividendi, TFM, rimborsi, benefit e canone con i parametri 2026, e mostra quale strada, con quei numeri, lascia di più.

Nuovo strumento · · Studio Tribuzio

Da dove nasce

A fine anno, con il bilancio che prende forma, il socio che amministra fa sempre la stessa domanda. Mi do un compenso, distribuisco l’utile o faccio tutte e due le cose? E i chilometri che faccio con la mia auto, l’ufficio che è casa mia, i soldi che ho messo nella società anni fa? La risposta cambia da caso a caso, ma l’ordine di grandezza si può vedere da soli. Come il simulatore su forfettario, ordinario e SRL, anche questo non chiede né il nome né l’email.

Cosa chiede

L’utile prima dei compensi, i soci con le quote, chi lavora davvero in azienda, gli altri redditi di chi amministra, la regione e il comune. Poi le voci che ci sono davvero. I chilometri con l’auto propria, le trasferte, i benefit, il canone di un immobile del socio, l’accantonamento al TFM. Il finanziamento che i soci hanno versato in passato sta a parte, perché restituirlo non è un modo di prelevare l’utile. Per ogni voce lo strumento elenca i documenti che servono, e se non ci sono la lascia fuori dal conto. Un rimborso chilometrico senza registro dei viaggi, in un controllo, torna compenso.

Un esempio

Con i valori di apertura, una SRL commerciale con 80.000 euro di utile prima dei compensi e un socio unico che amministra e lavora in azienda, la distribuzione di tutto l’utile come dividendo gli lascia circa 22.600 euro. Con un compenso di circa 50.300 euro e il resto a dividendo ne restano circa 39.900. La differenza grossa viene dai contributi, perché l’INPS chiede i contributi da commerciante sulla quota di utile del socio che lavora, distribuita o no. Il conto cambia parecchio con gli altri redditi. Se lo stesso socio non lavorasse in azienda e avesse già uno stipendio di 40.000 euro, il compenso giusto scenderebbe a zero e il dividendo gli lascerebbe circa 42.400 euro.

Nella stessa pagina c’è una tabella più semplice. Prende 100 euro e mostra quanto ne arriva a casa per ogni strada. Rimborsi e benefit documentati stanno vicino a 100, il dividendo e il compenso fra 35 e 55, a seconda del caso.

La holding

C’è anche una sezione breve sulla holding, perché la domanda torna spesso. Al socio persona fisica la holding non fa arrivare a casa di più. Il dividendo entra nella holding quasi senza imposte, ma quando esce verso il socio paga di nuovo il 26%. Ha senso soprattutto se gli utili si reinvestono, e a volte nel passaggio delle quote ai figli.

Dove si ferma

Lo strumento usa un utile, il bilancio vero ha riserve, liquidità, mandati in corso e soci con altri redditi. Le ipotesi sono scritte accanto ai numeri. Se vuole il conto sui suoi numeri, ci mandi l’ultimo bilancio per email o su WhatsApp.

Riferimenti. Artt. 50, 51, 52, 77, 89 e 95 TUIR, art. 27 DPR 600/1973, art. 1, commi 390 e 391, L. 207/2024, circolari INPS n. 8 e n. 14 del 2026, circolare dell’Agenzia delle Entrate 15/E/2025. L’esempio usa la versione 1.1 dello strumento, IRAP Puglia 4,82%, addizionali Puglia 2026 e Bari, Gestione separata al 24% per il socio già iscritto a commercianti, contributi commercianti sull’imponibile IRES del socio secondo la prassi INPS (22.594,70 euro con tutto a dividendo, 39.891,83 con un compenso di 50.320 euro). Con uno stipendio di 40.000 euro e senza lavoro in azienda, 42.423,90 euro con tutto a dividendo.

Apri lo strumento

Tutti gli aggiornamenti