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Un simulatore sul sito per confrontare forfettario, ordinario e SRL

Sul sito dello studio c’è un simulatore gratuito che mette a confronto forfettario, ordinario, società di persone e SRL con i parametri 2026. Bastano codice ATECO, ricavi e costi per vedere quale strada lascia di più in tasca.

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Grafico del simulatore 2026. Con 85.000 euro di ricavi in forfettario restano circa 49.000 euro, in ordinario per lo stesso netto servono circa 120.300 euro di ricavi. Accanto le curve di SRL e società di persone.

Perché lo mettiamo a disposizione

Verso fine anno la domanda torna puntuale. Resto forfettario o passo all’ordinario? E la SRL di cui mi ha parlato il cognato? Una risposta seria chiede il quadro intero della persona. Un ordine di grandezza invece si può avere da soli, la sera, prima di parlarne con qualcuno. Il simulatore è gratuito e non chiede né il nome né l’email.

Cosa si può simulare

Si parte dal codice ATECO, che fissa il coefficiente del forfettario, e dalla posizione previdenziale, cioè gestione separata, cassa professionale, artigiani o commercianti. Poi ricavi e costi, più l’eventuale stipendio da dipendente, che per il forfettario pesa. La versione avanzata mette accanto alla SRL le società di persone, cioè SNC, SAS o studio associato per i professionisti. Si indicano fino a sei soci con le quote e chi lavora davvero nella società, poi dipendenti, compenso dell’amministratore e utili distribuiti o lasciati in società, e imposte e contributi escono per ciascun socio. In fondo c’è il grafico che a noi piace di più. Segue il netto delle varie strade al crescere dei ricavi e segna il punto di pareggio, dove una passa davanti all’altra.

Il gradino degli 85.000 euro

Prendiamo i valori che il simulatore propone all’apertura, un consulente in gestione separata con 60.000 euro di ricavi e 8.000 di costi, poco più del 13%. Con gli stessi costi in proporzione, a 85.000 euro di ricavi il forfettario gli lascia circa 49.000 euro netti. In ordinario, per tenere la stessa cifra, gli servono circa 120.000 euro di ricavi. Un bel salto. Chi supera la soglia senza arrivare a 100.000 resta forfettario fino a fine anno e cambia regime dal successivo, quindi il tempo per ragionarci c’è.

Dove si ferma

Il simulatore non conosce la sua storia, e non sa niente della casa che vuole comprare o del socio con cui ultimamente ci si parla poco. Dà stime, con le ipotesi scritte accanto. Il regime poi si sceglie con un professionista, carte alla mano.

Il simulatore è qui. Se poi vuole guardare i numeri insieme a noi, può prenotare mezz’ora.

Riferimenti. Art. 1, commi da 54 a 89, L. 190/2014 per il regime forfettario, soglia di 85.000 euro al comma 54 e uscita dal regime al comma 71. Il caso del paragrafo sul gradino usa il codice ATECO 69.20.13 (coefficiente di redditività 78%), contributi in gestione separata INPS 2026, IRPEF 2026, addizionale regionale Puglia 2026 e comunale di Bari nella misura impostata nello strumento, costi pari al 13,33% dei ricavi in entrambi i regimi (8.000 euro su 60.000). Netto calcolato dal motore del simulatore nella versione 3.2 del 13/10/2026 (85.000 euro di ricavi, netto forfettario 49.029,92 euro; l’ordinario raggiunge lo stesso netto a 120.300 euro di ricavi).

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